Batya Gur – Murder Duet. A Musical Case

Tra la tonica e invitante quarta di copertina e il libro della Gur (scritto originalmente in ebraico) non c’è quasi nesso. La trama è diluita in centinaia di pagine inutili, riempite di sguardi, conversazioni bestialmente noiose, e soprattutto da un avvia e ferma il lettore CD e da sospiri: ah!, il maestoso unisono, ah!, lo sguardo di Giulini sulla copertina, ah!, come non capisce Wagner – eccetera.
Forse è un genere che va in Israele.

 

Andrea Antonini, 8 luglio 1999