Editoria

Lavoro da sempre nell’editoria libraria. Ho fatto di tutto anzi tutto, correzione di bozze, fotocomposizione, traduzioni e revisioni di traduzioni, redazioni a non finire, progetti grafici e realizzazione di copertine, creatore e direttore di una casa editrice, quando dico tutto intendo tutto.

Ho scritto e scrivo articoli per giornali  e riviste e per società di pubbliche relazioni, ho scritto centinaia di articoli per il web producendo materiale sugli argomenti più disparati, dai lubrificanti per trattori agli investimenti in borsa alle malattie genetiche. Ho scritto e scrivo programmi di sala e libri in anonimato per gente famosa, capitoli di libri di storia delle telecomunicazioni e interventi su vicende locali di paesini dolomitici, presentazioni in varie lingue di artisti milanesi e testi radiofonici.

Il libro è tuttora il miglior strumento in assoluto per la trasmissione di contenuti e come tale lo considero uno degli strumenti fondamentali della cultura occidentale. Sopporto poco il mondo culturale autocompiaciuto della propria superiorità morale, soprattutto i lettori che fanno del libro una bandiera annunciando il più spesso possibile: a me piace leggere.

L’attività libraria che mi ha dato maggiore soddisfazione è stata quella di lettore di manoscritti inediti italiani e di proposte di agenzia di testi in inglese, tedesco e francese. Traduco dall’italiano da e verso queste lingue e indifferentemente da una all’altra.

Ho avuto la fortuna di lavorare soprattutto per Gianandrea Piccioli, direttore di Garzanti, con il quale mi sono sempre inteso al volo. La sua fiducia nei miei giudizi spesso lapidari è stata ed è tuttora per me motivo di orgoglio.

Propongo qui alcune mie schede di lettura con anche l’idea che possano essere utili a quegli aspiranti autori che ancora e per me inspiegabilmente si ostinano a mandare i loro quasi sempre disperanti manoscritti alle case editrici indignandosi perché non ricevono risposta.