R.J. Pineiro – 01-01-00

Prologo: per vendicarsi di un torto subito, lo hacker Bloodaxe blocca i semafori di tutta Washington. Incidenti a catena, in uno di questi muoiono il marito e la figlia di Susan, lei sopravvive e dopo due mesi di coma decide di lavorare all’FBI, reparto cacciatori di hacker. Becca Bloodaxe, che viene condannato all’ergastol­o.
A venti giorni dal 31 dicembre 1999 i computer di mezzo mondo si bloccano per venti secondi, confusione, accuse reciproche dei vari stati. Si tratta di un virus eccezionale, per la sua capacità di diffondersi e agire contemporaneamente in tutto il mondo, nonché di autodistruggersi senza lasciare tracce.
In Cile, in una postazione finanziata dai giapponesi, un radiotelescopio destinato alla ricerca di civiltà extraterrestri riceve un segnale coerente da due stelle lontane 149 anni luce, esattamente nel momento in cui i computer si bloccano.
Il giorno successivo ancora blocco e ancora segnali, questa volta sono 19 secondi, è ovvio che si tratta di un conto all’inverso fino all’ultimo giorno dell’anno. Cosa succederà allora?
Susan viene chiamata a risolvere il caso, e la telefonata dall’FBI la salva dal suicidio, ancora pochi secondi e si sarebbe sparata nella vasca da bagno. La morte di marito e figlia la tormenta, e avere preso l’indiretto assassino le ha lasciato un senso di vuoto.
Gran giro di computer, software, hacker che collaborano con l’agenzia in cambio dell’impuni­tà.
Oltre a Susan e ai giapponesi altri si interessano al virus, che ormai è notizia pubblica. Strokk, assassino mercenario, spia Susan per rubare le informazioni da poi rivendere. Fino a questo momento si pensa che il virus abbia in qualche modo a che fare con il millennium bug, il problema software che potrebbe bloccare milioni di computer il primo gennaio del 2000. Avere in mano la chiave del virus significa controllare la tecnologia nel secolo che arriva.
Non se ne viene a capo e il capo di Susan la convince a chiedere aiuto a Bloodaxe – drammi interiori, è l’uomo che ha ucciso i suoi cari –, che imprigionato ha il veto assoluto di utilizzare computer, una condanna per lui ben peggiore della detenzione in sé. Ci sono perplessità, potrebbe essere proprio lui ad avere diffuso il virus come vendetta.
Per spiare Susan, Strokk e i suoi non vanno per il sottile: per intercettare i collegamenti tra Susan e Bloodaxe via chat ammazzano undici persone che lavorano presso l’Internet Service Provider attraverso cui transitano.
Poi rapiscono Bloodaxe e lo uccidono (Bloodaxe aveva in effetti intenzione di vendicarsi liberando un virus preparato e pronto, ma non farà in tempo).
Comunque, grazie a programmi via via più sofisticati forniti dal galeotto – al virus viene aggiunto un ‘profumo’ che un programma sniffer riesce a rintracciare –, si scopre il luogo di origine del virus, una località disabitata in Guatemala, in mezzo alla giungla tra antichi siti maya.
Guarda un po’, anche al radiotelescopio si accorgono che il segnale extraterrestre sembra puntato sul Guatemala e i giapponesi capiscono che c’è un nesso tra segnale e virus. Visto che i giapponesi sono cattivi, decidono di non dividere la propria scoperta con altri, così da riconquistare la superiorità tecnologica sugli Stati Uniti.
Intanto Susan decide di rivolgersi al professor Cameron Slater, esperto di civiltà maya, che la introduce alle formidabili conoscenze matematiche di quel popolo. Morale: i Maya erano un popolo sottosviluppato perché misurato con i nostri criteri rinascimentali; i Maya consideravano loro missione sula terra il porla assieme al sole in sincronia con una più ampia comunità galattica; alla fine del 1999 termina anche un ciclo temporale maya e i due calendari si uniscono; presenza del numero sacro venti; 010100 (primo gennaio 2000) in codice binario è venti; i computer si bloccano alle 010100 G.M.T. (cioè ora di Londra); sorprendenti relazioni tra civiltà maya e altre in lontanissime parti del mondo; significato di sincronizzazione galattica in stile new age (p. 217); influenze delle forze cosmiche sulle nostre vite; il primo giorno del duemila i cuori degli uomini raggiungeranno nuovi livelli di consapevolezza e purezza, mondi nuovi nuove ispirazioni ecc. Teorie del professore prontamente accettate da Susan.
Strokk segue la conversazione tra il professore e Susan con un sensore al laser che coglie le vibrazioni dei vetri delle finestre.
Intermezzo con incubi di Susan.
E dài e dài capiscono che qualcuno cerca di contattare la terra.
Susan e Cameron vanno in Guatemala accompagnati da una guarnigione di SEAL (arrabbiatissimi agenti speciali della marina americana). Li spia Joao Pelixoto, capo militare maya (che, salterà fuori, conosce l’inglese avendo studiato dai missionari).
In Guatemala arriva anche Strokk accompaganato dai suoi russi.
Arrivano anche i giapponesi.
Strokk spia Susan e professore, il maya spia tutti, i giapponesi, cattivi e scemi, non spiano nessuno e finiranno male.
Arrivati a un tempio maya inizia la decodifica di ulteriori dati, con un viavai di comunicazioni via satellite. di e-mail, di chat e utilizzo di computer. Strokk decide di intervenire e fa fuori tutti i soldati, cattura i due scienziati e li obbliga a lavorare per lui.
I russi ovviamente sono bigotti, così per portarsi a casa qualche souvenir rovinano le statue maya, intervento del professore, reazione a colpi in testa del russo, il guerriero maya che spia capisce chi è buono e chi è cattivo.
Nel frattempo gli uomini di Strokk attaccano il villaggio maya, qualche morto.
I maya salvano due scienziati del gruppo giapponese.
I maya attaccano Strokk e i russi, tutti morti tranne i due bravi scienziati.
Detta così è facile, ma queste carneficine occupano centinaia di pagine, con immagini molto crude e violente.
Insomma, tra i codici ricevuti dallo spazio, quelli desunti dal virus informatico, le informazioni storiche e quelle fornite dal tempio, ormai si è in grado di capire il mistero ed entrare nell’edif­icio – un solo tentativo, se sbagli sei morto.
Di stanza segreta in stanza segreta, Susan e prof., che nel frattempo si sono innamorati e baciati, con l’aiuto dei tecnici e di un nuovo contingente di SEAL venuti a sostituire quelli morti­, capiscono di essere arrivati nella camera mortuaria dell’agen­te galattico Pacal Votan, morto millequattrocento anni prima. Una seconda camera mortuaria era stata scoperta in un altro tempio, qual è quella vera?
Comunque, il grande evento è il ritorno di Pacal Votan (a mo’ di ritorno del Cristo), che verrà a portare unità e amore eccetera, giusto in occasione del global harmonic realignment.
Epilogo. Susan e l’umanità piombano al capodanno in uno stato di profonda presa di coscienza delle conseguenze delle proprie azioni e dei propri pensieri: «Some visions were pleasant, satisfying, for there many times when she acted out of love, without the dark veil of selfishness, of anger, of greed»; altre visioni sono meno piacevoli: «She saw the effects of not returning phone calls from friends, of her offending driving style, of failing to come through on a promise, of lacking benevolence as a college professor […]» e altre gravi manchevolezze (che dopo i massacri del racconto non è che sembrino molto gravi).
«“Mind control, transportation to other galaxies without the assistance of today’s imperfect mechanical surrogates,” said Cameron, “That’s what Classic Maya had mastered. Galactic Agents like Pacal Votan were able to comprehend this incredible gift and use it to build an entire civilization».
Si chiude con considerazioni sulla lunga durata dei templi maya e il rapido invecchiamento delle nostre automobili: «“ […] Our technology doesn’t do well with time. It’s a reflection of our McDonald’s society. Everything is like fast food, want it now, get it now, but it won’t last long».
Tutti rinforzati spiritualmente e qualcuno lassù ci osserva e invierà senz’altro altri edificanti messaggi e influenze spirituali. Anzi, andiamo a trovare i nostri fratelli con una astronave, che saranno mai 149 anni luce?

Pieno zeppo di informazioni tecnologiche, tra cui i codici binari delle comunicazioni extraterrestri, il libro funziona bene per duecento pagine. Poi si comincia a sospettare che ci sia sotto una fregatura, ma la scrittura regge talmente bene che si avanza. Si superano ottimamente anche i tormenti di Susan e i bacini tra scienziati timidi nonché le schermaglie amorose di marito e moglie astronomi, per non parlare dei ricordi di guerra di Strokk, ma quando si arriva alle visioni nel sonno si capisce che non è più possibile ingannarsi, la fregatura c’è e colossale, e riempie l’intero epilogo.
Una porcheria new age, non tanto perché new age, ma perché costruita in modo da attirare l’attenzione per poi colpire con messaggi biechi e nauseanti. Non solo, ma le tiritere del modno nuovo eccetera sono in realtà pretesto per una propaganda politica a favore degli americani, gli unici che abbiano la testa, la capacità, la buona volontà (e sensibilità, bontà ecc.) per affrontare come si deve il prossimo secolo.
Oggettivi problemi commerciali fortunatamente non pongono il problema di un possibile successo di questo libro. I fatti si svolgono nel dicembre di quest’anno, bisognerebbe tradurlo e pubblicarlo alla svelta e venderlo tutto entro un paio di mesi, visto che tre secondi dopo capodanno l’interesse per l’Y2K scomparirà di colpo.

Andrea Antonini, 2 marzo 1999