Ed Regis – The Biology of Doom. The History of America’s Secret Germ Warfare Project

Sarà quel Secret del sottotitolo, ma mi aspettavo qualcosa di più da questo libro, una buona breve storia delle ricerche americane e non solo sulla guerra batteriologica. La prima parte è dedicata ai primi studi sulla faccenda, compiuti dall’America in ritardo rispetto a altri paesi durante la seconda guerra mondiale. In effetti tali si presentavano le difficoltà legate alla diffusione di virus che quasi nessuno aveva preso in seria considerazione le epidemie come arma da guerra – c’erano le questioni legate alla distruzione dei germi in seguito all’esplosione di una bomba che li contenesse, o il problema dell’effetto boomerang, ovvero l’infezione delle stesse truppe attaccanti, e altri.

La seconda e la terza parte seguono gli sviluppi fino ai nostri giorni, fino alla decontaminazione nel 1986 di un’isola usata dai britannici per i loro esperimenti, passando per le ‘sperimentazioni’ americane in Corea e in Cina e la scoperta delle crudeltà giapponesi, che non avevano esitato a usare connazionali per i propri esperimenti (non che usare filippini sarebbe stato meglio).

Numerose le parti interessanti, soprattutto quelle relative all’evoluzione degli studi sul tema; alcune notizie notevoli, come quelle sulla diffusione di ‘germi di prova’ nella metropolitana parigina da parte di agenti segreti tedeschi per valutare la diffusione di una eventuale nube tossica. Nel complesso questo è un libro di buon giornalismo storico che tradotto non potrebbe però sperare in un successo di vendita.

Andrea Antonini, 30 agosto 1999